Menocchio

1583: imperversa la Santa Inquisizione. Attraverso la vicenda di Menocchio, il film ci porta a riflettere sull’importanza, allora come oggi, della forza delle proprie convinzioni contro ogni difficoltà.

La Chiesa Cattolica Romana, sentendosi minacciata nella sua egemonia dalla Riforma Protestante, sferra la prima sistematica guerra ideologica di uno Stato per il controllo totale delle coscienze. Il nuovo confessionale, disegnato proprio in questi anni, si trasforma da luogo di consolazione delle anime a tribunale della mente. Ascoltare, spiare e denunciare il prossimo diventano pratiche obbligatorie; pena: la scomunica, il carcere o il rogo. Menocchio, vecchio e cocciuto mugnaio autodidatta, decide di ribellarsi. Ricercato per eresia, non dà ascolto alle suppliche di amici e famigliari e, invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo. Non è solo stanco di soprusi, abusi, tasse, ingiustizie. In quanto uomo, Menocchio è genuinamente convinto di essere uguale ai vescovi, agli inquisitori e persino al Papa, tanto che nel suo intimo spera, sente e crede di poterli riconvertire a un ideale di povertà e amore.
Il Palazzo dell’Inquisizione è il Castello del Buonconsiglio di Trento.

  • Alberto Fasulo
  • Alberto Fasulo, Enrico Vecchi
  • Alberto Fasulo
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