Cinque film per esplorare la realtà attraverso storie, sensibilità e linguaggi diversi, valorizzando la forza espressiva del cinema del reale. È questa la formula della prima edizione di “Sguardi sul reale”, rassegna cinematografica promossa da Trentino Film Commission, in collaborazione con Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani e HarpoLab, che si terrà a Trento dal 6 ottobre al 3 novembre.
I cinque titoli sono stati selezionati tra quelli premiati nell’ambito del Doc/it Professional Award, riconoscimento dedicato alla valorizzazione delle professionalità e delle opere del cinema documentario italiano. A impreziosire gli appuntamenti serali vi saranno anche momenti di dialogo con alcune delle professionalità che hanno contribuito alla realizzazione dei film, per accompagnare il pubblico nelle storie e nei percorsi creativi che si celano dietro ogni opera.
La rassegna si aprirà martedì 6 ottobre alle 20.45 con “Fiume o morte!” di Igor Bezinović, a cui seguirà l’intervento della produttrice Erica Barbiani. La serata è proposta come anteprima del RAM film festival 2026 che prenderà il via il giorno successivo a Rovereto.
Per i film del 13, 20 e 27 ottobre sono in calendario due proiezioni, una alle ore 18.00 e una alle ore 20.45. Il momento di dialogo è previsto solo dopo la seconda proiezione.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nelle sale di HarpoLab, in piazza Garzetti 24 a Trento.
La serata inaugurale del 6 ottobre è a ingresso libero. Per partecipare agli appuntamenti successivi è richiesto il tesseramento ad HarpoLab, al costo di 10 euro. (https://harpolab.it/tesseramento/)
Per informazioni:
Trentino Film Commission
tel. 0461 493510
e-mail filmcommission@trentinosviluppo.it
Martedì 6 ottobre
Anteprima RAM film festival 2026
“Fiume o morte!” – di Igor Bezinović
(Croazia/Italia/Slovenia, 2025, 112’)
ore 20.45 | proiezione e, a seguire, dialogo con la produttrice Erica Barbiani
Martedì 13 ottobre
“La timidezza delle chiome” – di Valentina Bertani
(Italia/ Israele, 2022, 96′)
ore 18.00 | proiezione
ore 20.45 | proiezione e, a seguire, dialogo con l’autrice Alessia Rotondo
Martedì 20 ottobre
“Frammenti di un percorso amoroso” – di Chloé Barreau
(Italia, 2023, 95’)
ore 18.00 | proiezione
ore 20.45 | proiezione e, a seguire, dialogo con la montatrice Marina De Pedro
Martedì 27 ottobre
“Lonely” – di Michele Pennetta
(Svizzera/Italia, 2023, 75’)
ore 18.00 | proiezione
ore 20.45 | proiezione e, a seguire, dialogo in videocollegamento con il regista Michele Pennetta
Martedì 3 novembre
“Agnus Dei” – di Massimiliano Camaiti
(Italia, 2025, 70’)
ore 20.45 | proiezione e, a seguire, dialogo con il regista Massimiliano Camaiti
Martedì 6 ottobre
“Fiume o morte!” – di Igor Bezinović
Premio della critica – Doc/it Professional Award 2025

Nel 1919 il poeta italiano, dandy e predicatore di guerra Gabriele D’Annunzio occupa la città di Fiume/Rijeka. Oggi i suoi abitanti raccontano, ricostruiscono e reinterpretano la singolare storia dei sedici mesi di occupazione della loro città in un viaggio cinematografico pieno di energia e fieramente punk. Un documentario che rilegge con ironia e spirito critico uno degli episodi più eccentrici del primo dopoguerra. Il film è stato presentato in anteprima all’International Film Festival Rotterdam, dove ha vinto il Tiger Award e il Premio FIPRESCI, due tra i più prestigiosi riconoscimenti assegnati dal festival, e ha successivamente ricevuto il premio per il Miglior Documentario agli European Film Awards, confermando la sua rilevanza internazionale.
Erica Barbiani – produttrice

Dopo un dottorato in Sociologia, nel 2004 fonda Videomante, casa di produzione dedicata ai documentari di creazione per il mercato audiovisivo internazionale. Tra i film prodotti, The Special Need di Carlo Zoratti, presentato in anteprima al Festival di Locarno e vincitore di SXSW Austin, Doc Leipzig e Zagreb DOX, con oltre sessanta selezioni internazionali; The Good Life, esordio alla regia di Niccolò Ammaniti, distribuito da Feltrinelli; e La Villa di Claudia Brignone, co-prodotto con RAI Cinema e presentato alla Festa del Cinema di Roma. Tra le produzioni più recenti, Wishing on a Star (2024) di Peter Kerekes, documentario di cui Barbiani è co-sceneggiatrice, realizzato in co-produzione con Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Croazia e Taiwan, che ha debuttato alla Mostra del Cinema di Venezia (sezione Orizzonti) ed è stato selezionato in altri settanta festival internazionali; e Fiume o Morte! (2025) di Igor Bezinović, prodotto con Restart (Croazia) e Nosorogi (Slovenia), vincitore del Tiger Award e del FIPRESCI Award al Festival Internazionale di Rotterdam e recentemente premiato dall’European Film Academy Award come Miglior Documentario Europeo. Parallelamente all’attività di produzione, Erica è tutor per il workshop TFL NEXT del Torino Film Lab e editorial advisor per il programma First Cut Lab.
Martedì 13 ottobre
“La timidezza delle chiome” – di Valentina Bertani
Menzione Speciale – Doc/it Professional Award 2023

Quando la scuola finisce e comincia l’età adulta, Benjamin e Joshua Israel, due gemelli omozigoti di origine ebraica, iniziano a sentirsi oppressi. Mentre amici e compagni di classe pianificano una nuova vita, loro non riescono a immaginare il futuro. Avere vent’anni e un naturale carisma unito a una buona dose di spavalderia non basta se hai una disabilità intellettiva e il mondo in cui vivi non sembra essere fatto per accoglierti.
L’opera prima di Valentina Bertani, si distingue come uno degli esordi più sensibili e originali del documentario italiano recente. Il film, incentrato sulla relazione tra due fratelli gemelli con disabilità intellettiva, ha partecipato a numerosi festival internazionali e si è imposto all’attenzione della critica per la sua capacità di costruire una rappresentazione non stereotipata della disabilità, fondata su una relazione autentica tra regista e protagonisti.
Alessia Rotondo – autrice

Nata a Messina, vive a Milano, dove scrive sceneggiature, documentari e altre cose. Nel 2013 con una borsa di studio ha frequentato la School of Theater, Film and Television della UCLA, a Los Angeles. Ha curato i rapporti con l’estero e la selezione del Pentedattilo Film Festival. Ha scritto Storie Uniche, la docuserie sulla serie A di calcio femminile in streaming su Timvision. Ha scritto Non morirò di fame, un lungometraggio con la regia di Umberto Spinazzola. È tra gli sceneggiatori de La Timidezza delle Chiome, un film di Valentina Bertani presentato in anteprima alle Giornate degli Autori di Venezia 79, vincitore del premio speciale Valentina Pedicini ai Nastri d’argento 2023, nominato ai David di Donatello 2023, vincitore di Miglior Film Italiano ai Diversity Media Awards 2023, e trasmesso da BBC. Ama la California, i Beatles e la pizza.
Martedì 20 ottobre
“Frammenti di un percorso amoroso” – di Chloé Barreau
Premio Speciale – Doc/it Professional Award 2023

Nel corso della nostra vita, ci innamoriamo delle persone più diverse.
Cotta adolescenziale, amore a distanza, passione carnale, legame profondo: ogni storia è differente, ogni esperienza unica.
Da quando aveva 16 anni, fra Parigi e Roma, Chloé Barreau – cineasta, autrice – ha filmato tutti i suoi amori. Mentre viveva una relazione, ne stava già costruendo il ricordo: riprendendo, fotografando, scrivendo. Ma ogni storia ha almeno due punti di vista…Cosa ricordano i suoi ex? Qual è la loro versione dei fatti?
Frammenti di un percorso amoroso ricostruisce la vita di una donna attraverso il racconto delle persone che l’hanno amata: un documentario che si muove tra autobiografia e costruzione narrativa, esplorando il tema della memoria sentimentale attraverso materiali d’archivio personali e un lavoro stratificato sul tempo. Un viaggio sorprendente nella memoria, per chiunque abbia amato.
Marina De Pedro – montatrice

Montatrice cinematografica e televisiva senior con base a Roma, con oltre 25 anni di esperienza internazionale nella promozione audiovisiva, nella realizzazione di trailer e nel cinema. È nota anche per il suo lavoro nel documentario del 2023 Frammenti di un percorso amoroso, diretto da Chloé Barreau.
Martedì 27 ottobre
“Lonely” – di Michele Pennetta
Miglior Documentario Italiano – Doc/it Professional Award 2024

Lonely racconta la storia di due adolescenti, Precious e Federico, uniti dalla passione per la musica ma segnati da fragilità e desiderio di emancipazione.
Pennetta costruisce un’opera di grande intensità, capace di restituire la complessità emotiva e sociale della transizione verso l’età adulta. Il documentario ha avuto una significativa presenza nel circuito dei festival internazionali, partecipando a manifestazioni come la Festa del Cinema di Roma (sezione Alice nella Città), lo Zurich Film Festival e il Solothurn Film Festival, confermando la dimensione internazionale del progetto e la sua capacità di dialogare con pubblici diversi.
Il film ha inoltre ricevuto il Premio Terre des Hommes al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano, riconoscimento assegnato alle opere capaci di promuovere i diritti e l’empowerment delle giovani generazioni.
Michele Pennetta – regista

Regista e sceneggiatore italo-svizzero, diplomato in regia cinematografica all’ECAL/HEAD.
Nel 2013 vince il Pardo d’Oro al Festival di Locarno con il cortometraggio ’A iucata; nel 2016 torna a Locarno con Pescatori di corpi, in selezione ufficiale.
Il suo lungometraggio Il mio corpo viene selezionato al Festival di Cannes e successivamente presentato in numerosi festival internazionali.
Nel 2024 realizza Lonely, proseguendo un lavoro cinematografico incentrato su personaggi ai margini, territori e forme ibride tra documentario e finzione.
Martedì 3 novembre
“Agnus Dei” – di Massimiliano Camaiti
Miglior Documentario Italiano – Doc/it Professional Award 2025

Tra le mura del monastero di Santa Cecilia in Trastevere, nel cuore di Roma, si rinnova ogni anno una tradizione secolare: a gennaio, due agnelli appena nati, dopo essere stati ornati e benedetti, sono affidati alle cure di una delle monache di clausura. La donna se ne occupa con la tenerezza di una madre, accudendoli e nutrendoli. La presenza degli animali ha uno scopo preciso: con la loro lana le suore del Monastero tessono il pallio che il Pontefice indosserà il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo. Nell’Anno Santo 2025, mentre il rito si compie, il Papa si ammala improvvisamente.
Il documentario si inserisce nel solco delle opere che esplorano il rapporto tra dimensione individuale e contesto collettivo, attraverso una costruzione formale rigorosa e una forte attenzione alla relazione tra autore e realtà. Il riconoscimento ottenuto al Doc/it Professional Award conferma la rilevanza dell’opera all’interno del panorama documentario italiano contemporaneo e il ruolo crescente di una nuova generazione di autori capaci di rinnovare il linguaggio del cinema del reale.
Massimiliano Camaiti – regista

Dopo la laurea in Economia, Massimiliano Camaiti intraprende la strada del cinema, lavorando come assistente alla regia sui set di Franco Brocani, Carlo Verdone e Silvio Soldini, e poi come regista della seconda unità per titoli come, tra gli altri, Romanzo Criminale – La Serie di Stefano Sollima. Nel frattempo, scrive e dirige cortometraggi spesso premiati in Italia e all’estero: Armando (2006) è candidato ai David di Donatello e selezionato in numerosi festival internazionali. L’amore non esiste (2008) partecipa fra gli altri al Brussels Short Film Festival, al LA Shorts Fest e al Festival de Cine de Huesca. Nel 2009 Gabriele Salvatores lo sceglie all’interno del progetto “perFiducia” per realizzare il cortometraggio L’ape e il vento con Elio Germano e Philippe Leroy, vincitore di due Menzioni Speciali ai Nastri d’Argento e del Globo d’Oro della Stampa Estera. Nel 2013 è selezionato come artista residente all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi dove realizza il suo ultimo cortometraggio, in lingua francese, Mathieu. Nel 2021 esce il suo primo lungometraggio Sulla stessa onda, un originale Netflix prodotto da Cinemaundici. Agnus Dei è il suo primo documentario ed è stato presentato durante Venezia 82 come progetto vincitore della Biennale College Cinema.