10/02/2026

Il 2025 di Trentino Film Commission

Trentino Film Commission mette in archivio un altro anno di attività volte a coniugare promozione culturale, visibilità territoriale e sviluppo economico del Trentino. I numeri raccontano un sistema virtuoso. Nel corso del 2025 il Film Fund messo a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento ha selezionato 18 progetti, tra le 44 domande di contributo pervenute, tra cui cinque lungometraggi, tre documentari, sette produzioni locali, una serie TV e due programmi televisivi. Prodotti audiovisivi ai quali sono stati assegnati complessivamente contributi per 1 milione 837 mila euro. A fronte di questa cifra, la spesa effettuata dalle produzioni sul territorio è stata pari a 6 milioni e 55 mila euro, attivando occupazione, servizi e competenze professionali, per un valore generato che è andato ben oltre il set.

Le singole produzioni e i numeri del 2025

Nel corso del 2025 sono state quattro le produzioni cinematografiche sostenute da Trentino Film Commission che hanno girato in Trentino. Tra queste, la serie televisiva Mediaset “Una nuova vita” diretta da Fabrizio Costa, interpretata da Anna Valle e Daniele Pecci e girata nel comprensorio di San Martino di Castrozza. In onda da poche settimane su Canale 5, sta riscontrando ottimi ascolti. Tra i titoli sostenuti, anche il film “Fraulein per caso”, di Laura Chiossone, con Elena Radonicich, Giorgio Pasotti e Neri Marcorè. Attualmente in post-produzione e in programmazione su Rai 1.

Tanti e variegati anche i film sostenuti che lo scorso anno sono stati presentati ai festival o distribuiti al cinema e in televisione. Il 2025 si è aperto con la grande attesa per la candidatura agli Oscar di “Vermiglio”, già vincitore di sette David di Donatello e del Leone d’Argento a Venezia. L’apprezzato film di Maura Delpero, interamente ambientato in Val di Sole, non ha conquistato la statuetta più ambita ma ha ugualmente fatto sognare i trentini e l’Italia intera.

Su Rai 1 è poi proseguito il successo del thriller “Blackout 2” prodotto da Luca Barbareschi e interpretato da Alessandro Preziosi. La seconda serie ha stregato il pubblico con otto puntate cariche di tensione e colpi di scena, tra i panorami innevati di Vanoi, Val Canali e Primiero.

Stabili nei palinsesti e ben posizionate in termini di ascolti sono state anche le due serie TV realizzate in Trentino per Warner Bros. Discovery, in onda su DMAX: la quarta stagione di “Falegnami ad alta quota” della regista trentina Katia Bernardi con protagonisti i fratelli Curzel, e l’ottava stagione di “Undercut: l’oro di legno”, prodotta dalla trentina GiUMa produzioni, girata anche in Val di Fiemme. Il regista Nicola Conversa ha scelto varie location dell’Alto Garda per la sua miniserie “Tutta scena”, con protagonisti Giorgio Panariello e l’influencer Tommaso Cassissa, andata in onda su RaiPlay lo scorso dicembre.

Da segnalare anche il reality game “The Traitors” condotto da Alessia Marcuzzi e girato in Val di Non tra le suggestive ambientazioni di Castel Valer e Castel Nanno. Disponibile su Amazon Prime dallo scorso ottobre, ha avuto un successo di pubblico oltre le aspettative.

Numerose produzioni cinematografiche e televisive si sono, infine, appoggiate al team di Trentino Film Commission per avere supporto organizzativo e logistico. Tra queste, alcune serie internazionali, realizzate per Disney+, Real Time, Netflix, Tv8, oltre a iconici spot pubblicitari, tra cui la campagna Rai “Tutti cantano Sanremo” che, in attesa del 76º Festival di Sanremo, sta portando Piazza Duomo e la banda Musega da Poza su Rai1 proprio in questi giorni.

   

Le ricadute economiche e occupazionali

Nel dettaglio, le due produzioni del 2025 con il maggior impatto economico sono state: “Una nuova vita” con una spesa di quasi 905 mila euro (226% rispetto al contributo di 304 mila euro); “The Traitors” con una spesa di 921 mila euro (pari al 307% del contributo di 237 mila euro); Il dato è verificabile con precisione grazie alle condizioni previste dal sistema di finanziamento, che impone alle produzioni beneficiarie di rendicontare le spese e di investire sul territorio almeno il 150% del contributo ricevuto.

Le giornate di lavoro sono state 317, mentre l’impiego di risorse professionali locali ha raggiunto le 4.056 giornate/uomo, più del doppio rispetto all’anno precedente. L’indotto economico generato sul territorio trentino è stato pari a 19 mila euro per ogni giornata di ripresa, coinvolgendo i vari servizi locali dei quali ha bisogno un set, come troupe di supporto, noleggio di attrezzature, catering e ristorazione, alloggi, fornitura di energia e trasporti.

I professionisti iscritti alla guida alla produzione di Trentino Film Commission sono attualmente 387 e una recente mappatura evidenzia la presenza di 20 imprese trentine attive nel settore audiovisivo oltre a 63 aziende che forniscono i servizi di supporto.

Nel 2025, il Film Fund ha assegnato anche 21 contributi a professionisti locali per partecipare a momenti formativi o eventi di settore per un totale di 27.818 euro.

Si tratta di un vero e proprio cluster di piccole o medie imprese o micro aziende che lavorano attorno alle produzioni, in una coordinazione armonica tra vocazione del territorio, esigenze della produzione, sistema economico locale.

   

Il progetto Green Film

Positivo anche il bilancio del marchio Green Film, la certificazione di sostenibilità ideata da Trentino Film Commission e oggi condivisa da sedici film commission e partner italiani ed europei. Dal 2017 ad oggi sono stati rilasciati 338 certificati in tutta Europa, di cui 104 solo nel 2025. Un percorso che ha coinvolto produzioni di successo, premiate nei principali festival internazionali e al botteghino. Tra le più recenti “Le cose non dette” di Gabriele Muccino. È in atto una interlocuzione, coordinata dall’Assessora Gerosa, con il Ministero della Cultura del Governo italiano per il riconoscimento di Green Film come standard di riferimento nazionale per la sostenibilità delle produzioni.

Gli eventi

Il 2025 ha visto l’affermarsi di due eventi ideati e organizzati da trentino Film Commission. Si tratta di Vis-à-vis, matchmaking tra produttori e broadcaster, che ha ospitato rappresentanti delle principali reti televisive italiane in un momento di incontro con i produttori di audiovisivo del territorio; il tutto con lo scopo di far nascere nuove collaborazioni che possano dare visibilità a livello nazionale alle produzioni trentine. Vis-à-vis, peraltro, è confermato anche per il 2026 come evento prioritario per Trentino Sviluppo, in grado di attrarre a Trento le migliori conoscenze e specializzazioni di settore.

Il secondo è Educa Immagine, l’unico festival dell’educazione ai media in Italia. Tre giornate ad aprile che portano a Rovereto registi, content creator, giornalisti ed esperti di comunicazione per approfondire tematiche che riguardano l’utilizzo e i linguaggi dei media e soprattutto il loro ruolo nella vita quotidiana di tutti.