I PONTI DI SARAJEVO: L'AVAMPOSTO

Prima guerra mondiale. L’esercito italiano e quello austro-ungarico si fronteggiano sulle montagne del Trentino. In una galleria – avamposto scavata nella roccia, occupata da un plotone italiano, da giorni non succede niente. Con le linee nemiche distanti poche centinaia di metri sembra essersi stabilito un tacito accordo: nessuna delle parti molesta l’altra.
All’improvviso la tranquillità viene interrotta. Un soldato è ammazzato dal tiro preciso di un cecchino mentre si reca a dare il cambio alla vedetta, posta su una piazzola di controllo ad una cinquantina di metri dalla galleria. Per raggiungere la postazione si deve attraversare un camminamento accidentato solo in parte protetto dal tiro nemico. Ma quella piazzola bisogna raggiungerla, i comandi, distanti eppure presenti, lo richiedono. Solo da lì si può controllare l’imbocco del canalone dal quale gli austriaci potrebbero attaccare.
Ad uno ad uno i soldati lasciano la trincea e tentano di raggiungere la postazione di vedetta, escono dall’ombra indistinta della galleria e dalla protezione del gruppo per andare incontro alla morte. La paura disegna individui e caratteri: c’è chi fa il guascone, chi chiede il cappellano, chi si informa se il governo poi si prenderà cura della moglie e dei figli. A comandare il plotone c’è il tenente Alfani, personaggio tragico e struggente al tempo stesso, stretto tra la consapevolezza del suo ruolo in quel drammatico susseguirsi di morte e l’inflessibilità della logica militare di cui, suo malgrado, è tutore.
“L’avamposto” è parte del film corale “I ponti di Sarajevo”, dedicato al centenario della Grande Guerra e con la direzione artistica di Jean-Michel Frodon.

  • Leonardo Di Costanzo
  • Leonardo Di Costanzo, Maurizio Braucci
  • Luca Bigazzi
  • Carlotta Cristiani
  • Giliano Carli
  • Andrea Taddei
  • Carlo Missidenti
  • Lorenzo Tamburini
  • Filippo Toso
  • Katia Bernardi
  • Chiara Orempuller, Karim Beddouza Andreotti
  • Giuma Produzioni
  • Gaetano Bruno, Emanuel Caserio, Fortunato Leccese, Emiliano Masala
  • MIR Cinematografica
  • Luca De Angelis